Da San Mauro a Moncalieri: la " Comunità del fiume"

Scritto da Bruno Bonino. Posted in Acqua

L'idea dell'assessore all'Ambiente Enzo Lavolta: "Vogliamo far dialogare i soggetti che vivono e lavorano sull'acqua: pescatori, ambientalisti, sportivi e titolari di locali". Il primo passo sarà creare un campo gara della Federpesca sulle sponde vicine alle Molinette di SARA STRIPPOLI Torino Repubblica

UNA comunità del fiume, da San Mauro a Moncalieri, un grande villaggio fluviale con un suo programma di attività e una rivista dedicata, come avviene nelle grandi città d'acqua europee.


Ovvero, come il fiume può diventare protagonista della vita cittadina. La giunta di Piero Fassino punta sulle periferie ma non dimentica di avere un patrimonio finora poco valorizzato, una realtà che nulla avrebbe da invidiare a Parigi se non fosse che la nostra città sulla potenzialità delle sue rive gauche o droite non ha mai veramente scommesso.

La sfida la tenta adesso il neo assessore all'ambiente Enzo Lavolta, con un corposo e ambizioso progetto. Nei prossimi giorni la Provincia, con le sue guardie ecologiche, e i vertici del Parco fluviale del Po saranno convocati attorno ad un tavolo per dar vita ad una grande comunità dell'acqua sotto il coordinamento del Comune. Il secondo passo sarà coinvolgere i titolari di tutti i locali che si affacciano sul Po (un censimento è già in corso), i gestori dei circoli sportivi ben mimetizzati fra gli alberi, i pescatori che da sempre sono acuti osservatori del fiume e dei suoi problemi, le associazioni ambientaliste che possono favorire un presidio costante sullo stato di salute del fiume, i cittadini che sono interessati a collaborare.
Una prima iniziativa concreta c'è già, annuncia Lavolta: nell'area del fiume che fiancheggia le Molinette nascerà presto, grazie ad un finanziamento della Provincia, un campo gara per i pescatori, un'area

che sarà riqualificata e risanata, a disposizione degli appassionati della Federazione della pesca, che da tempo insiste per avere uno spazio anche a Torino, promettendo in cambio vivacità di iniziativa e partecipazione. In parallelo, l'area diventerà un altro punto di osservazione delle condizioni del fiume.

"Si parla tanto dei Murazzi e voi di "Repubblica" lo avete fatto con una campagna recente  -  spiega Lavolta  -  ma sul Po si sviluppano una serie di attività, da quelle commerciali e di intrattenimento a quelle sportive e quelle di carattere ambientale. Una vera comunità che spesso non crea relazione e non dialoga, pur avendo come elemento caratterizzante il fiume". Mettere insieme i vari soggetti che vivono e lavorano sul fiume ha dunque come scopo tutelare e valorizzare tutto questo, spiega l'assessore "e permetterebbe di gestire al meglio questa risorsa. Gli appassionati di pesca sportiva spesso segnalano con la loro presenza anomalie e problemi. Lo stesso possono fare i canoisti e i canottieri, i ciclisti sulle piste ciclabili che costeggiano il fiume. Tutti sentinelle importanti che possono aiutarci nella gestione".

La rivista servirà a pubblicizzare le attività del nuovo villaggio del Po. Iniziative che ci sono ma che non sono sufficientemente conosciute. Provincia e Parco Fluviale sono convinti che il progetto possa presto dare buoni frutti: "Ho parlato con l'assessore Balagna e con il presidente del Parco Fluviale  -  dice ancora Lavolta  -  sono pronti a partire con noi".