La Regione Critica la Variante di Via Torino
La Regione Piemonte ha scritto una serie di critiche alla Variante al PRG di San Mauro relativa a Via Torino area del Castelletto dove prima era prevista attività terziaria ed ora post Variante edilizia residenziale.
Si ricorda che sull'area era stata costruito abusivamente un albergo poi demolito.
Via Torino continua..... con le Osservazioni della Regione
Aspetti ambientali
Si ritiene necessario ricordare quanto evidenziato nel parere formulato dal Settore Regionale Beni Ambientali, ed in particolare quanto segue.
"Il contesto paesaggistico risulta sottoposto a vincolo di tutela paesaggistica ai sensi del D.Lgs 42/2004. Inoltre parte dell'area in esame risulta ricompresa nel Sistema delle aree protette della Fascia Fluviale del Po, Tratto Torinese.
Ciò premesso, valutate le indicazioni contenute nel Documento programmatico di Variante n. 5 al p .R.G.C. vigente si formulano le seguenti considerazioni.
La Variante n.5 propone di modificare la destinazione d'uso dell'area in esame da terziario a residenziale ed i parametri urbanistici introdotti per 1 'utilizzazione edilizia prevedono, in particolare, un indice massimo di densità territoriale di 1,34 mc/mq ed un altezza massima dei fabbricati di 13 mt. .
In considerazione dei caratteri del contesto edificato esistente e dei valori paesaggistici che l'ambito urbano presenta, si ritiene che per tali limiti parametrici debba essere valutata una consistente riduzione, sia in riferimento all'indice di densità territoriale, sia riguardo all'altezza proposta per i nuovi edifici che non pare coerente con il tess,uto costruito e adeguata all ' area in oggetto per gli impatti paesaggistici che verrebbero determinati nelle visuali sull'ambito fluviale in
oggetto. "t"
L ' altezza dei fabbricati dovrà essere individuata, a parere del Settore scrivente, non tanto in coerenza con quanto previsto dal vigente p .R.G.C. per le aree di nuovo impianto a carattere residenziale, quanto piuttosto in riferimento allo stato attuale dell'area, alle altezze degli edifici esistenti ed in coerenza con il tessuto edilizio circostante I 'ambito in oggetto. Si sottolinea l' opportunità di valutare soluzioni di distribuzione delle volumetrie che prevedano una gradualità delle altezze previste, in coerenza con le caratteristiche morfologiche dell'area in esame e con la situazione attuale che presenta uno sviluppo verticale progressivo, a partire dai bassi fabbricati posti in adiacenza all'argine e di altezza pressoche corrispondente.
Inoltre si ritiene che debbano essere valutate ipotesi di impianto che prevedano un'articolazione delle volumetrie, e/o eventuali diverse aggregazioni delle stesse, sempre al fine di prevedere un disegno complessivo del nuovo insediamento coerente con le preesistenze e adeguato al contesto paesaggistico in oggetto.La stessa localizzazione dell ' ambito urbano in oggetto in prossimità del concentrico di San Mauro dovrà comportare soluzioni di elevata qualità urbanistico-architettonica dei nuovi insediamenti, con attenzione all'organizzazione spaziale dell'impianto ed alle tipologie architettoniche da adottare, in continuità con l' edificato circostante. Dovranno essere previste anche misure di mitigazione e di compensazione che consentano un adeguato inserimento paesaggistico delle nuove realizzazioni, anche in riferimento alle previste aree a servizi pubblici. Si ritiene inoltre debba essere considerata l' opportunità di inserire una fascia a verde in adiacenza alI' argine esistente, in continuità con le aree a verde e gli orti esistenti, fatte salve le competenze in materia idraulica.
Si richiede che in sede di predisposizione del progetto preliminare della variante siano individuati e quantificati gli interventi previsti, oltre alle modalità attuative, alla qualità ed al dimensionamento delle strutture da realizzare, con indicazioni anche rispetto alla progettazione delle aree a verde ed alle opere di inserimento paesaggistico previste. In considerazione del valore paesaggistico dei luoghi e delle problematiche rilevate rispetto alla realizzazione del nuovo insediamento si ritiene che gli elaborati del progetto preliminare debbano contenere elaborati grafici (planivolumetrico) con indicazione delle trasformazioni previste oltre ad ampia documentazione fotografica degli ambiti oggetto di variante.
Riguardo al fabbricato "il castelletto" si privilegino interventi di recupero e riutilizzo del manufatto esistente. Dovrà essere prevista inoltre la conservazione e la rivalutazione dell'area a parco di pertinenza dello stesso fabbricato, così come delle strutture di recinzione esistenti.
Infine si condividono le indicazioni fornite dall 'Ente di Gestione del Parco Fluviale del Po nel parere espresso con nota prot.n.1000 del 25.07.2007 in particolare in merito all'importanza di salvaguardare le visuali percepibili della fascia fluviale privilegiando soluzioni che non determinino "una chiusura continua e definitiva delle possibilità di visibilità della fascia fluviale a partire dalla strada statale" e riguardo agli indici parametrici di utilizzazione edilizia che non dovranno interessare le superfici incluse all'interno del confine dell'area a parco "per le quali si propone un indice di densità territoriale nullo".
Aspetti urbanistici
Si ricorda alla Amministrazione la necessità di produrre e, in sede di progetto preliminare, la verifica di compatibilità acustica nonchè i dati quantitativi che consentano l' esatta identificazione delle modifiche apportate allo strumento vigente verificando nel contempo l'applicazione delle normative vigenti.
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