Variante 11 Lettera aperta al Pd di San Mauro
L' imminente votazione sulla variante 11 al Piano Regolatore mette tutti coloro che siedono in Consiglio Comunale e/o sono impegnate nella politica sanmaurese, di fronte a grandi responsablità.
Il Voto di mercoledì 1 dicembre è il più importante di tutta questa tornata amministrativa 2006-2011.
Cari amici del PD,
scrivo queste brevi note perchè intendo segnalarvi la gravità di alcuni dei contenuti della Variante 11, che passerà presto al vaglio del Consiglio Comunale.
Si tratta di un atto in assoluta discontinuità sia con la delibera programmatica del 2006 ,sia con il Dpu del Marzo scorso, delibere che avevate condiviso.
I numeri presentati, solo per le 7 aree di trasformazione e le 2 di riconversione, evidenziano oltre 3500 nuovi abitanti senza contare il dato , non quantificato in termini di abitanti, del progetto di riqualificazione in ambito R1; rispetto ai circa 9200 abitanti attuali dell'Oltre Po, si tratta di un aumento assurdo.
Si tratta di numeri in assoluta discontinuità anche con la Vs mozione al Dpu in marzo,che,individuando uno sviluppo fisiologico diceva."SVILUPPO DEMOGRAFICO
L’incremento demografico prefigurato nel DPU, che proietta al 2020 una popolazione pari a circa 21.000 abitanti, va preferibilmente considerato quale soglia limite corrispondente al contenuto sviluppo a carattere fisiologico".
L’incremento demografico prefigurato nel DPU, che proietta al 2020 una popolazione pari a circa 21.000 abitanti, va preferibilmente considerato quale soglia limite corrispondente al contenuto sviluppo a carattere fisiologico".
Tenuto conto delle precedenti varianti che determinano almeno 800 nuovi abitanti e dell'effetto della variante 11 si arriva nettamente oltre i 23.500 abitanti del vecchio PRG.
Si tratta, per quanto concerne la zone di trasformazione tra via Pescarito e Borgata Paradiso, di un progetto nettamente contrario allo spirito "di non usare ulteriore suolo fertile", spirito che è il cardine del Piano territoriale della Provincia di Torino recentemente approvato, ovviamente anche dai rappresentanti del PD, in Consiglio Provinciale.
San Mauro è stato il comune che dal 1990 al 2006 ha utilizzato il 60% del suolo fertile; questa nuova variante ha il peso di circa tre Pra Granda; tutto ciò è compatibile con quanto indicavate come obiettivo nella mozione di marzo"- tendere al contenimento dell’uso del suolo, con particolare riferimento a quello agricolo, secondo gli indirizzi contenuti negli strumenti di pianificazione sovraordinata della Regione e della Provincia di Torino vigenti o in corso di approvazione.????
Questa Variante 11 rappresenta l'esplicitazione massima ed assai tracotante, nei tempi e nei modi, della vocazione edilizia che è il credo di tanti esponenti di giunta e maggioranza oltre che del Sindaco. E' un provvedimento che dimentica totalmente l'aspetto dei servizi da voi giustamente richiamato nell'odg del luglio 2008 che recitava " impegna inoltre l'Amministrazione comunale ad assumere, con atto formale, una delibera d'indirizzo con la quale le aree a servizi siano escluse da Varianti di destinazione d'uso ed a procedere nel minore tempo possibile con la revisione generale del P.R.G.C.
Non penso che questo fosse il risultato che vi attendevate!
Anzi con la "liberazione" delle aree grigie si pongono le basi per ulteriori impoverimenti.
C'è bisogno di una grande mobilitazione per evitare che, a pochi mesi dal voto, passi un provvedimento incoerente con gli atti di Pianificazione pregressi ed assurdo nelle quantità di edificato proposto; edificato che si aggiungerà alla variante 200 di Torino, a Laguna Verde di Settimo etc determinando una svalutazione degli immobili preesistenti di San Mauro anche e soprattutto di quelli di più recente costruzione alla Pra Granda.
Come scriveva su San Mauro Notizie - Ottobre 1992 -Sante Colurcio allora Capogruppo PDS " Edilizia: qui continua "l'esplosione" che conforma l'unico interesse dei nostri amministratori; costruire, costruire ed ancora costruire,creando un giro di interessi vorticoso ed inarrestabile"-
Colurcio, in quasi 20 anni, può aver liberamente cambiato idea, ma lo stato dell'arte a San Mauro è ancora quello descritto e con esso occorre confrontarsi, scegliendo da che parte stare.
Mi auguro, in coerenza con le vs prese di posizione sopra citate, di trovarvi, nella imminente votazione, sul fronte della salvaguardia del suolo,contro il business edilizio a tutti i costi.
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Grazie per l'attenzione!
Bruno Bonino
