Muoversi In Bicicletta a San Mauro
La bicicletta è considerata in San Mauro principalmente come mezzo di svago lungo le piste ciclabili che corrono lungo il Po.
Per contro, ci si dimentica sovente lo scopo principale per cui è nata la bici , ovvero l’ottimizzazione dello spostamento su distanze medio-piccole; la maggioranza dei nostri spostamenti avviene in un raggio di 3 km e sarebbe utile incentivare l’uso della bici che non inquina, fa bene alla salute e può contribuire alla sicurezza stradale collettiva.
San Mauro è un comune dove la mobilità ciclistica potrebbe avere
più sostegno, più attenzione e più diffusione.
La bicicletta è vista come un mezzo povero per spostarsi, ed i ciclisti sono considerati una simpatica ed eccentrica minoranza. Il ciclista incontrato sulla strada non viene proprio notato,oppure è un impiccio se causa il minimo rallentamento.
Per il legislatore il ciclista non è né carne né pesce (né pedone, né veicolo), mentre per l’amministratore locale o non costituisce una priorità, oppure, se è più sensibile, è un problema difficile da affrontare.
A San Mauro alle Poste, in Comune, al Centro Multimediale, all’Asl, alle Scuole medie, alle palestre ed alle piscine, si potrebbe andare in bici. Cosa lo impedisce??
L’insicurezza dello spostamento costituisce il principale limite allo sviluppo dell’uso della bicicletta.
Alcune considerazioni sulla Sicurezza delle infrastrutture per la ciclabilità a San Mauro.
Normalmente la coesistenza in sicurezza delle diverse forme di mobilità, resa possibile dalla moderazione del traffico, è soluzione di norma preferibile rispetto alla separazione dei flussi, che deve rimanere uno strumento di extrema ratio, limitata ai soli casi in cui la moderazione non risulti efficace o possibile (es. arterie di scorrimento veloce).
A San Mauro vi sono molte Zone 30 e ciò dovrebbe favorire la mobilità ciclistica ma purtroppo sono state realizzate in una versione “ auto centrica” con poca attenzione alla mobilità ciclabile.
Sulle strade extra-urbane, di norma, è sempre bene invece prevedere la separazione dei flussi, non è possibile accettare che l’unico modo per far rispettare i limiti di velocità sia mettere un cartello di divieto (magari con limiti più bassi del necessario), su una strada resa la più diritta possibile. A San Mauro dovrebbero essere
favoriti e segnalati percorsi ciclabili alternativi, in particolar modo nell’asse viario di Via Settimo che è molto pericoloso.
A San Mauro la segnaletica per i ciclisti e le strutture di parcheggio sono estremamente carenti. Occorre dare impulso alla integrazione tra le piste ciclabili e la viabilità stradale ordinaria, puntando su soluzioni economiche come le corsie ciclabili ( condivisione con le auto) o dove i marciapiedi sono larghi condivisione con i pedoni.
I limiti di velocità per le auto vanno fatti rispettare di più!
Che in Via Martiri della Libertà all’altezza di Piazza Europa si rispetti il limite del 30 all’ora è un’eccezione, all’ora dell’uscita di scuola. Via Roma e Via Settimo sono normalmente via ad alta velocità.
